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La Via, allinizio, è oscura. Perfino i passi iniziali
sono avvolti nella foschia. Le vette verso le quali essa conduce
sono apparentemente racchiuse in una coltre di nuvole che sembrano,
osservandole dal basso, impossibili da penetrare. E questo è
un bene, perché vedere troppo chiaramente cosa si trova davanti
a noi potrebbe nel complesso intimidirci più del necessario.
Le chiarificazioni emergono solo in retrospettiva: il viaggiatore
che si è incamminato lungo questa Via ... continua
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Una volta iniziata a percorrere la Via, il bugeisha, a volte, può
chiedersi se non si trova per caso imprigionato in unenorme
ragnatela. Tuttintorno a lui ci sono fili, alcuni che lo invitano
a tirarli, a seguirli per vedere dove portano, altri che sembrano
invece aggrovigliarglisi intorno senza speranza.
Fili tentatori che invitano a essere seguiti sono, per esempio, le
tecniche che affascinano il bugeisha promettendogli una maggiore efficacia
rispetto a quelle che egli già conosce. Così il praticante
insiste, stimola il suo maestro a fornirgli altre istruzioni tecniche
o cerca di dimostrare di conoscere già alla perfezione ciò
che gli è stato in precedenza insegnato per mostrarsi degno
di ulteriori ... continua
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